• Staff Studio medico FGFSC

Sbiancamento dentale, sfatiamo i miti

Il termometro da molti giorni non scende sotto i 30°C nelle ore più calde della giornata, chi riesce nel tempo libero fa attività all'aperto e i più fortunati scappano al mare o in montagna per abbronzarsi e godersi l'estate... pelli abbronzate vestiti chiari ma ahimè un sorriso che non valorizza la persona...

Con queste frasi iniziali ho cercato di riassumere un pensiero che molti fanno e che spiega l'impennata di sbiancamenti che vengono richiesti ogni anno non appena si comincia a sentire aria di estate (fatta eccezione per i precedenti 2 anni di pandemia).

Come hai potuto intuire dalle mie parole, senza saperlo, ognuno di noi sa che il sorriso è il primo biglietto da visita che una persona mostra ne facciamo conoscenza e soprattutto d'estate dopo un grandissimo impegno estetico per prova costume, tintarella, etc etc... cadiamo sul sorriso.

Tralasciando per un momento eventuali problemi maggiori che senza dubbio dovrebbero essere affrontati prima di pensare al colore dei denti, sicuramente un sorriso più chiaro è molto più bello rispetto ad uno più scuro e oltre alla sua bellezza risulta essere molto più giovanile e simpatico... il modo più veloce e semplice per schiarire il nostro sorriso è uno sbiancamento dentale.

Ma... cos'è lo sbiancamento dentale? Fa male ai denti? Quanto diventano bianchi i miei denti?

Partiamo dal principio.

Il colore naturale del dente è geneticamente ereditato, è personale esattamente come succede per occhi e capelli e non è mai bianco candido, ma tende al giallo-arancio e al grigio con diverse tonalità e sfumature, essendo la somma di una serie di fattori (spessore, superficie, struttura e colore dei tessuti che lo compongono).

Il colore dei denti è determinato da una combinazione di fenomeni associati alle proprietà ottiche e alla luce. Essenzialmente è determinato dalla dentina, il “contenitore” della polpa, corpo principale dell’elemento dentale.

Il colore intrinseco è determinato delle proprietà ottiche di smalto (involucro a livello coronale) e dentina e dalla loro interazione con la luce.

Il colore estraneo dipende dall’assorbimento del materiale sulla superficie dello smalto.

Qualsiasi cambiamento nella struttura dello smalto, della dentina o della polpa coronale (tenendo conto delle modifiche a cui nel tempo può andare incontro la polpa stessa) può causare un cambiamento delle proprietà di trasmissione della luce del dente.

Occorre tener presente che noi sì ci facciamo influenzare molto dal colore ma esistono degli altri fattori che comunque vanno considerati. Ad esempio, non tutti i denti hanno la stessa forma: si possono avere forme triangolari, rettangolari, trapezoidali, ovoidali e ed esse vanno associata al colore.

Lo Sbiancamento può essere eseguito sia a carico di denti vitali sia non vitali.

Prima di sottoporre a un trattamento sbiancante un paziente deve essere privo di placca e tartaro e ben motivato alla propria igiene orale domiciliare.

Oggi lo sbiancamento viene utilizzato effettuando:

1) perossido di idrogeno

2) perossido di carbamide

3) perborato di sodio

Esiste una Direttiva europea del 2011 (che in Italia è entrata in vigore nel 2013) che fa una distinzione tra le sostanze sbiancanti cosmetiche (acquistate direttamente “al banco” dal paziente) e quelle che, invece, debbono essere utilizzate unicamente da personale qualificato (medico).

Questa distinzione viene fatta sulla base della percentuale di perossido di idrogeno: se esso è presente in percentuale >6% le sostanze devono essere considerate dei dispositivi medici e come tali devono essere utilizzati.

La sicurezza delle sostanze sbiancanti è stata ben documentata in letteratura e l’ADA ha conferito a tali prodotti il sigillo di approvazione. Attenzione, però, alle sostanze sbiancanti reperibili al supermercato/farmacia/online, che possono portare a confondere e spingere ad un “do it yourself” senza risultati.

È opportuno che tale procedura sia supervisionata dall’odontoiatra, dopo aver eseguito un’attenta anamnesi, una valutazione clinica completa e un piano di terapia idoneo.

Fondamentalmente oggi per eseguire lo sbiancamento dentale si hanno due modalità:

  • Sbiancamento in studio professionale con sostanze più forti come percentuale di Perossido di Idrogeno (circa 38-40%)

  • Sbiancamento domiciliare che viene effettuato quotidianamente dal paziente stesso calzando delle mascherine trasparenti, per un tempo stabilito con il clinico, all'interno delle quali viene inserito una sostanza sbiancante con minor percentuale (16%).

è intuibile che l'effetto immediato sembri migliore per lo sbiancamento effettuato in studio ma nel lungo periodo sicuramente quello domiciliare è un'ottima alternativa.


... si ok, ma fa male ai denti?

Come ti ho evidenziato prima, la prima condizione necessaria che deve essere soddisfatta per eseguire con successo uno sbiancamento dentale è che non ci siano condizioni di ipersensibilità, placca o restauri protesici. Se le prime due situazioni possono essere risolte con igieni professionali o fluoroprofilassi, sicuramente la questione sui restauri protesici rimane un po' più difficoltosa poiché ovviamente questi ultimi essendo di materiali inorganici non si sbiancano e questo potrebbe determinare una discromia evidente nel sorriso che quindi ne verrebbe danneggiato.

I denti effettuando uno sbiancamento corretto non subiscono danni poiché l'agente sbiancante va ad agire sui batteri cromofori che sono presenti nel dente e che determinano il colore e rompendo questi legami, determinano un aumento della luminosità del dente e una tendenza al bianco (viene aumentato il valore del dente).

Quello che potresti avvertire dopo aver effettuato uno sbiancamento è un aumento della sensibilità dei denti che viene immediatamente eliminato con l'applicazione di fluoro sulla superficie del dente che determina una rimineralizzazione.

Ovviamente non se ne deve abusare anche perché per quanto l'effetto ottenuto è spesso, il massimo ottenibile da quel determinato dente e quindi sarebbe inutile accanirsi cercando risultati non realmente ottenibili


...come mi devo comportare dopo aver effettuato lo sbiancamento?

La buona pratica vorrebbe che venissero eliminati o temporaneamente sospesi alcuni cibi, bevande e abitudini (fumo di sigaretta) che determinano una pigmentazione del dente

Sicuramente ti sarà capitato di sentirti dire di sospendere per almeno la prima settimana caffè, the, vino rosso, barbabietole, pomodori etc.... sui cibi purtroppo il consiglio rimane quello di seguire le norme che l'igienista ti ha consigliato. Per le bevande siccome molti di noi sono caffè dipendenti il consiglio che ti do è quello di bere dalla cannuccia, questo permetterà a te di assumere la quotidiana dose di caffeina per lavorare, studiare etc... e permetterà ai tuoi denti di non subire l'insulto del pigmento del caffè che a sua volta determinerebbe un cambio di colore del dente. Se non puoi bere dalla cannuccia almeno bevi subito dopo dell'acqua per cercare di rimuovere una minima parte della patina che si è appoggiata sul dente (non lavare subito i denti, aspetta circa 20min)

Sul fumo di sigaretta nulla da dire, smetti subito.

Un altro aspetto non secondario risulta l'anamnesi, infatti esistono in commercio dei farmaci che come effetto collaterale determinano una colorazione dentale, in questi casi sarà buona norma comunicare al proprio dentista tutti i farmaci che si sta assumendo e quest'ultimo mettendosi in contatto con il medico che ha prescritto quei farmaci valuterà se possibile la sospensione e l'eventuale alternativa.


Risultato?

Come detto molte volte, ogni dente di ogni persona è a sé e quindi il risultato cambia non è prognosticabile con estrema sicurezza sicuramente verrà aumentato il valore del dente ma è sempre da tenere presente che aumentando la luminosità del dente, potrebbero evidenziarsi delle discromie che prima si mimetizzavano molto bene, proprio per questo motivo è caldamente consigliato sempre farsi consigliare dal clinico che come sempre cerca la soluzione migliore per il proprio paziente


Se hai dubbi o hai bisogno di informazioni contattaci: +39039740145, fgfscsrl@yahoo.it

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